OPI PUGLIA: NO ALLA PRESELEZIONE DEL CONCORSO INFERMIERI, RISCHIO COLLASSO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

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L’introduzione di una fase preselettiva comporterebbe un inevitabile allungamento dei tempi, oltre a generare costi aggiuntivi rilevanti, senza alcuna reale necessità

Data:

25 Gennaio 2026

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Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia hanno formalmente richiesto alla Regione Puglia e all’ASL di Bari di non procedere con la prova preselettiva prevista per il Concorso Unico Regionale per infermieri, destinato a mille posti nell’Area dei Professionisti della Salute. Secondo gli OPI, l’attivazione della preselezione è inutile e dannosa. Procedere direttamente con le prove scritte e pratiche è l’unica soluzione che coniuga l’interesse pubblico con i principi di efficienza, economicità e tempestività dell’azione amministrativa. Attualmente la Regione Puglia è priva di graduatorie attive a tempo indeterminato per il profilo di infermiere. L’introduzione di una fase preselettiva comporterebbe un inevitabile allungamento dei tempi, oltre a generare costi aggiuntivi rilevanti, senza alcuna reale necessità. La situazione è resa ancora più critica dal significativo numero di pensionamenti previsti nel prossimo triennio: dei circa 9.000 infermieri attualmente iscritti agli albi, si stima che circa 4.000 lasceranno il servizio entro il 2026. A ciò si aggiungerebbe l’effetto della preselezione, che potrebbe ridurre ulteriormente i candidati idonei, portando a una carente copertura dei fabbisogni assistenziali – con una possibile perdita netta di 2.000-3.000 professionisti, insufficiente anche per un’ASL media.

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Ultimo aggiornamento: 25/01/2026, 09:34

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